Austyn Weiner (nata nel 1989 a Miami, Florida) ha studiato fotografia alla University of Michigan e alla Parsons School of Design prima di trasferirsi a Los Angeles, dove oggi vive e lavora.
Weiner lavora su grandi formati, prediligendo olio su lino e portando una fisicità quasi atletica nella sua astrazione lirica. Con pennelli e oil stick traccia i suoi caratteristici glifi e figure all’interno di ampie campiture di colore intenso. Attingendo alla propria esperienza personale e alla storia familiare, il suo lavoro dialoga con l’astrazione femminile del secondo dopoguerra e con l’esperienza ebraico-americana, dando forma a un linguaggio pittorico profondamente personale e radicato nel presente.
Il suo processo, basato su ripetute sovrapposizioni e cancellazioni, imprime alle opere un ritmo distintivo, che accelera e rallenta da un dipinto all’altro. I dipinti diventano così una registrazione di tempo, luogo e tensione psicologica. In un recente profilo su Vogue, la critica Dodie Kazanjian ha sottolineato la fisicità del lavoro di Weiner, descrivendo una pittura che nasce da movimenti ampi e corporei, in cui è coinvolto tutto il braccio.