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Basements

Massimo Bartolini

Date
15.09.2011 | 17.12.2011
Location
Massimo De Carlo, Milano

Il 15 settembre 2011 Massimo De Carlo inaugura a Milano Basements, una mostra personale di Massimo Bartolini, in cui l’artista presenta una serie di nuovi lavori. Come al solito, questa mostra parla di conciliazione degli opposti e dei resti che questa operazione comporta, sperando che siano infine essi stessi produttori di senso. La mostra vede coinvolte tre sale della galleria. Nella prima sala è esposta la scultura in bronzo Basement (2011), da cui prende nome l’intera mostra. Un’opera che si inscrive perfettamente all’interno della produzione precedente dell’artista, in cui la terra molto spesso è protagonista, intesa come materia costitutiva dal cui grembo germoglia la vita, connessa quindi alla necessità di mettere radici, del radicarsi in qualcosa di vero e concreto. Basement: la parola inglese aggiunge oltre a quello di Base per scultura anche quello di vano reietto dell’edificio dove si assemblano scarti o macchinari per il funzionamento dell’edificio stesso. È in pratica l’invisibile che mantiene il resto. Basement è una statua che sostiene una statua, è terra innalzata, ha reso verticale ciò che è orizzontale, depaesaggizzato una porzione di terreno per renderla utensile culturale. Basement è una porzione di campo arato alta 40 cm dalla superficie di 4 mq. Per questo “viaggio di ritorno”, di conciliazione, fra due elementi opposti, Massimo Bartolini decide di esporre l’opera La strada di sotto (2011), mettendo in connessione due diverse sale della galleria, distanti tra loro. La complessa scultura, situata nella prima sala, è composta di centinaia di luminarie, tipiche delle feste di paese, disposte sul pavimento, che si accendono ad intermittenza. Il loro accendersi, spegnersi e dissolversi è determinato dai suoni, dalle parole e dalle pause del video visibile nella seconda sala.

L'artista

Massimo Bartolini

Massimo Bartolini

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