AFFUNDÀ L’EXPÉDITION…
Artista
Jean-Marie Appriou (nato nel 1986 a Brest, Francia) vive e lavora in Bretagna. Nel 2010 si diploma all’École régionale des beaux-arts de Rennes.
Lavorando principalmente con alluminio, bronzo e vetro, Appriou realizza sculture in cui forme umane, animali e vegetali si incontrano e si trasformano. La sua pratica artistica trae ispirazione dalla mitologia dell’antico Egitto e della Grecia, dalla letteratura e dalla fantascienza per esplorare la metamorfosi, le origini della vita e i suoi possibili sviluppi futuri. Attraverso processi di modellazione, fusione e sperimentazione, l’artista preserva le tracce del gesto manuale, realizzando opere che spaziano da oggetti di dimensioni contenute a installazioni monumentali. Le sue sculture abitano giardini e spazi pubblici, mentre le sue creazioni funzionali estendono questo immaginario alla vita quotidiana.
Tra le sue principali mostre personali figurano CANTO INFINITO, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze (2026); Cosmic Clock, TANK Shanghai, Shanghai (2025–2026); La cinquième essence, MO.CO. Panacée, Montpellier (2025); Exonaut Horizon, Perrotin, Parigi (2024); Magnetic, MASSIMODECARLO, Hong Kong (2023–2024); Ophelia, MASSIMODECARLO, Londra (2022); Art Club #35, Villa Medici, Roma (2022); Seabed, Le Consortium, Digione (2019–2020); November, Galerie Eva Presenhuber, Zurigo (2018); e Open Space #1, Fondation Louis Vuitton, Parigi (2018). Nel 2021 ha presentato Surface Horizon insieme a Marguerite Humeau presso Lafayette Anticipations, Parigi.
Tra i suoi progetti di arte pubblica si annoverano Whale Song, promosso da Now + There presso il Central Wharf Park di Boston (2024–2025); The Traveler, Neviglie, Piemonte (2023); e The Horses, organizzato da Public Art Fund presso Doris C. Freedman Plaza, New York (2019–2020). Nel 2023 ha realizzato Constellation du Louvre per la Chalcographie del Museo del Louvre, accompagnata da una presentazione presso il Centre Dominique-Vivant Denon, e ha esposto la scultura monumentale Horizons ad Art Basel Unlimited. Nel 2019 ha partecipato alla 15ª Biennale di Lione, Là où les eaux se mêlent, con l’installazione Roncier.
Tra le principali mostre collettive a cui ha partecipato figurano ARTZUID, Biennale di Scultura di Amsterdam, Amsterdam (2025); Eccentric. The Aesthetics of Freedom, Pinakothek der Moderne, Monaco (2024–2025); Van Gogh and the Stars, Fondation Vincent van Gogh Arles, Arles (2024); White Sea Olive Groves, Biennale di Malta, Malta (2024); CAB 5, Biennale di Architettura di Chicago, Chicago (2023–2024); Les Portes du possible. Art & science-fiction, Centre Pompidou-Metz, Metz (2022–2023); Childhood: Another Banana Day for the Dream-Fish, Palais de Tokyo, Parigi (2018); Voyage d’hiver, Château de Versailles, Versailles (2017–2018); Artificial Tears. Singularity & Humanness – a Speculation, Biennale di Vienna, MAK, Vienna (2017); e MEDUSA: Bijoux et tabous, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi (2017).