MASSIMODECARLO è lieta di presentare I CAME TO PEEP, una serie di dieci disegni preparatori inediti dell'artista di Chicago Tony Lewis.
Le opere ripercorrono la genesi dell’omonima installazione site-specific, realizzata per l'Università di Chicago a Parigi in occasione dell'inaugurazione della sua nuova sede, il John W. Boyer Center, nel 2024.
Tony Lewis and his team during the installation of I CAME TO PEEP at the John W. Boyer Center, University of Chicago in Paris, 2024
I dieci disegni rivelano il processo alla base dell'installazione monumentale. Ciascuno documenta lo studio di Lewis sulla linea, il ritmo e la composizione spaziale, traducendo la notazione fonetica in segni astratti al tempo stesso visivamente dinamici e carichi di fisicità. Nel loro insieme, offrono uno sguardo privilegiato sulla pratica e sull'approccio concettuale dell'artista.
L'installazione e i disegni preparatori attingono alla stessa fonte: i nomi di cinque artisti afroamericani - i pittori Ed Clark, Beauford Delaney e Loïs Mailou Jones, lo scrittore Richard Wright e la performer Josephine Baker. Lewis trascrive ciascun nome ricorrendo alla stenografia Gregg in inglese, un sistema che rappresenta i suoni anziché le lettere attraverso simboli astratti. Ne emerge una serie di segni insieme visivi, sonori e gestuali - quello che Lewis chiama un "ritratto linguistico". Tutti e cinque gli artisti hanno vissuto e lavorato a Parigi in momenti diversi del Novecento, e il lavoro di Lewis rende omaggio alla loro presenza, alla loro vitalità e all'eredità creativa che hanno lasciato alla città.
Leggi qui il testo su I CAME TO PEEP, scritto dall'autrice, giornalista e critica Janelle Zara.
Video by Bob.
Video by Bob.
Mockup con cornice a solo scopo illustrativo – le opere non vengono vendute incorniciate.
Artista
Tony Lewis è nato nel 1986 a Los Angeles. Attualmente vive e lavora a Chicago.
La pratica di Lewis si concentra sul rapporto tra semiotica e linguaggio per affrontare temi sociali e politici come la razza, il potere, la comunicazione e il lavoro. Lewis crea disegni con grafite, matita e carta, mezzi che utilizza per tracciare e sviluppare narrazioni astratte e riflessioni sulla nozione di gestualità. Spingendo i confini del disegno e le possibilità dell'astrazione, l'artista espande l'uso del “materiale” del linguaggio.
Come ha affermato Melissa Chiu, direttrice dell'Hirshhorn Museum: "Lewis si è rapidamente affermato nel mondo dell'arte contemporanea formando un vocabolario visivo distinto che integra poesia e testo con le proprietà dell'astrazione, e i suoi disegni monocromatici attingono a varie fonti visive e scritte, che vanno dal personale al politico. Separando, riordinando e cancellando il testo, sposta il modo in cui ci muoviamo attraverso il linguaggio per aprire nuove e inaspettate letture".
Le opere di Lewis sono presenti nelle collezioni permanenti di The Zabludowicz Collection, Londra; Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C.; Museum of Modern Art, New York; Museum of Contemporary Art, Chicago; tra gli altri. Lewis ha partecipato alla Biennale Whitney 2014 presso il Whitney Museum of American Art di New York.