In seguito alla sua recente presentazione ad Art Basel Unlimited 2026, MASSIMODECARLO è lieta di presentare Daily, una selezione di opere su pannello specchiante ultra-leggero di John Armleder che si articola tra il 1998 e il 2015. Si tratta, per molti versi, del cuore stesso della ricerca di Armleder: superfici che sono insieme oggetto e situazione, capaci di sottrarsi alle categorie disciplinari pur attraversandole tutte.

Fin dagli anni Ottanta, il lavoro di Armleder sulla superficie specchiante affonda le radici in una genealogia che parte da Fluxus e dall'eredità teorica del Groupe Écart, per approdare a una critica radicale dell'autonomia dell'oggetto artistico. Lo specchio non è mai un supporto neutrale: accoglie l'intera fenomenologia che lo circonda - lo spazio architettonico, la temperatura della luce, la presenza fisica di chi guarda - facendola entrare a far parte della configurazione stessa dell'opera. L'oggetto resta così in una condizione di perpetua trasformazione, perché la realtà contingente che lo attraversa non smette mai di mutare.

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John Armleder, MASSIMODECARLO Milano, Milan, 1995 (installation view)

Nei lavori del 1998, un'effigie sorridente - riprodotta in serigrafia nera su fondo specchiante argentato - si interpone tra lo spettatore e l'immagine riflessa: un segno immediatamente decifrabile e allo stesso tempo svuotato di significato, consumato dalla propria stessa ripetizione. Accanto a questa, un'opera coeva rinuncia invece a ogni motivo decorativo o figurativo: priva di qualsiasi stratificazione stampata, rappresenta forse l'espressione più essenziale del gruppo, quella in cui il pannello specchiante ultra-leggero diventa un dispositivo capace di trasformare lo spazio circostante nell'opera stessa, senza alcuna mediazione. La serie Mind Breath del 2015, esposta per la prima volta da MASSIMODECARLO a Milano, introduce una complessità irrisolta: una composizione a raggio su uno specchio dalle tonalità dorate, sospesa tra motivo solare, afterimage retinico e nostalgia decorativa, che genera calore e distorsione più che chiarezza.

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John Armleder, Untitled, 1998, Edition of 30 (additional view)

John Armleder Mind Breath II 2015 Edition of 5

John Armleder, Mind Breath II, 2015, Edition of 5 (self portrait view)

Daily - nella sua accezione quotidiana, nella luce che cambia da un'alba all'altra - è la denominazione più appropriata per opere pensate per l'abitare, per quei momenti in cui il sentire muta e lo spazio si ricompone attorno a loro.