Vertigo
Alexis Rockman
MASSIMODECARLO Pièce Unique è lieta di iniziare l’anno con Vertigo, una presentazione personale del pittore americano Alexis Rockman.
L’Oxford Dictionary definisce il vertigo come “una sensazione di giramento di testa e perdita di equilibrio, associata in particolare al guardare verso il basso da un’altezza considerevole”.
Recentemente colpito lui stesso da episodi di vertigine, Rockman trasforma il disorientamento fisico e percettivo dei suoi sintomi in un registro pittorico visionario. La luce si frantuma attraverso fogliame sovrapposto, farfalle sembrano sospese come costellazioni lontane e petali si sollevano sopra di noi. Il lessico familiare della pittura di storia naturale — da sempre al centro della pittura di Rockman — scivola qui verso un territorio cosmico e onirico, dove l’osservazione empirica cede il passo alla sensazione incarnata. Affrontando il canone della pittura di paesaggio da questa posizione singolarmente vulnerabile, Rockman non si limita a invertire i modi convenzionali di rappresentazione: propone anche uno spazio di fuga, un punto di vista sospeso che funziona come una parentesi aperta nella vita quotidiana, offrendo allo spettatore l’immensità del cielo aperto, momentaneamente liberato dalle instabilità terrestri.
La pratica pittorica di Alexis Rockman si è progressivamente definita attraverso una rigorosa sintesi tra ricerca scientifica, riferimenti alla storia dell’arte e virtuosismo tecnico. Lavorando principalmente a olio, le sue pitture si caratterizzano per una meticolosa attenzione ai dettagli, associata a una padronanza espressiva del gesto. Densi strati di pigmento sono combinati con una precisione compositiva che permette a elementi iperrealisti di coesistere con dissoluzioni pittoriche fluide. Questa oscillazione tra controllo e spontaneità riflette l’impegno costante di Rockman nei confronti dei sistemi ecologici — complessi, interdipendenti e in perpetuo mutamento — inserendo al contempo la sua opera in una filiazione che va dal romanticismo della Hudson River School alla critica ambientale contemporanea. I suoi lavori su carta estendono questa ricerca attraverso l’acquerello, privilegiando la traslucidità e la luminosità come veicoli sia di immediatezza sia di fragilità.
Al
centro di Vertigo Rockman riconfigura il punto di vista pittorico, che
reinventa il genere del paesaggio spostando la prospettiva dello spettatore dal
suolo verso il cielo. Piuttosto che osservare la natura da un punto di vista
dominante o panoramico, lo sguardo è posto in posizione supina, scrutando la
volta celeste attraverso canopi stratificate. Questa postura porta con sé
molteplici e ambivalenti risonanze: può evocare la morte o un’immobilità
elegiaca, un momento di abbandono o riposo; può allo stesso modo suggerire
gioia, sogno o il gesto primordiale e semplice di alzare gli occhi al cielo. In
maniera decisiva, questa prospettiva costituisce una collisione tra due
esperienze distinte — la vulnerabilità fisica del corpo ancorato alla terra e
l’inarrestabile slancio trascendente del cielo. In questa tensione, Rockman
abolisce la distanza tra osservatore e ambiente, trasformando il paesaggio da
scena da contemplare in condizione immersiva da abitare.
Le
opere presentate a MASSIMODECARLO Pièce Unique combinano ampi passaggi di
pittura a olio con la precisione caratteristica dell’artista, formando
lussureggianti canopi vegetali al contempo immersive e malinconiche.
In Vertigo,
meraviglia e vulnerabilità coesistono, mentre ecosistemi fragili vengono
osservati da un punto di vista insolito e destabilizzante — un punto di vista
che turba i sensi pur abbagliando lo sguardo, invitando a una riflessione sia
sulla precarietà ecologica sia sul rinnovamento percettivo.
Artista
Alexis Rockman, pittore con base a Warren, Connecticut, è un attivista ambientale che ha iniziato a realizzare dipinti e opere su carta a metà degli anni ’80 per sensibilizzare il pubblico sulle questioni ambientali. Partecipando a spedizioni in luoghi remoti come l’Antartide o il Madagascar in compagnia di naturalisti professionisti, il suo lavoro racconta storie di naturali confrontate con l’incerto futuro della crisi della biodiversità, del riscaldamento globale e dell’ingegneria genetica.
L’opera di Rockman è stata esposta in tutto il mondo e presentata in gallerie e musei prestigiosi, tra cui la Biennale di Venezia, il Carnegie Museum of Art, lo Smithsonian American Art Museum e le Serpentine Galleries. Nel 2012 Rockman ha collaborato con Ang Lee al film Vita di Pi (Life of Pi) come “Inspirational Artist”. Tra le sue mostre recenti figurano Alexis Rockman: Oceanus, una mostra di grande rilievo inaugurata al Mystic Seaport Museum nel 2023 e attualmente in tour, e Mark Dion and Alexis Rockman: Journey to Nature’s Underworld, prima mostra a due artisti di questi creatori strettamente legati, ospitata in cinque musei negli Stati Uniti. A gennaio 2026 Rockman presenta due mostre: Vertigo a MASSIMODECARLO Pièce Unique a Parigi e Feedback Loop alla galleria Jack Shainman a New York.