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Tomoo Gokita

Date
18.03.2025 | 29.03.2025
Galleria
Pièce Unique
File
COMUNICATO STAMPA

MASSIMODECARLO Pièce Unique è lieta di presentare il lavoro dell'artista giapponese Tomoo Gokita.

Recentemente esposte all'ICA di Milano in occasione di Gumbo, la mostra personale dell'artista, queste opere illustrano l'approccio improvvisato di Gokita alla pittura - un processo intuitivo in cui il caso gioca un ruolo fondamentale. La sua pratica, che oscilla tra figurazione e astrazione, incarna una fusione simbiotica di influenze, unendo elementi di immagini vintage e di cultura pop per creare un complesso universo pittorico.

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Gokita è salito alla ribalta per le sue gouaches monocromatiche in bianco e nero, che evocano un senso di nostalgia ed effimero, alludendo a fotografie sbiadite che sembrano allo stesso tempo estranee e familiari. Tuttavia, all'inizio del 2020, ha reintrodotto il colore nel suo lavoro, arricchendo il suo vocabolario visivo e mantenendo l'atmosfera onirica ed enigmatica che caratterizza il suo lavoro. Secondo l'artista, il suo processo pittorico ruota attorno a “vari incidenti inaspettati”, momenti di serendipità che gli permettono di “percepire una certa confusione e meraviglia”, entrambi elementi percepibili nel suo lavoro.


Un aspetto fondamentale della pratica di Gokita è la reinterpretazione di immagini caratteristiche delle subculture americane degli anni '60 e '70 - pin-up di Playboy, fumetti, riviste di wrestling, copertine di album, periodici d'epoca ed estratti di film. Queste fonti formano un archivio spettrale di archetipi familiari, presentando figure dell'inconscio collettivo distorte fino a diventare sconosciute.

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Spy
2024
Tomoo Gokita
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La filosofia alla base di questo approccio artistico riecheggia la fascinazione di Gokita per la Lucha Libre messicana, che definisce come uno spazio “dove il reale e il falso si intersecano”, creando una tensione tra realtà e performance. La deformazione del volto, un motivo ricorrente nel suo lavoro, si riferisce anche al suo amore per il wrestling in maschera - una pratica che esprime il desiderio di trasformazione, il desiderio di creare nuovi significati distruggendo quelli vecchi.


In questo modo, i dipinti di Gokita sono allo stesso tempo un processo di sottrazione (rimozione di tratti riconoscibili) e di esagerazione. Anche quando i volti dei suoi soggetti si dissolvono nell'astrazione, mantengono una sorprendente espressività emotiva, come se fossero congelati in un momento di flusso esistenziale.


La fascinazione di Gokita per le interpreti femminili è un altro tema che caratterizza il suo lavoro: l'artista stesso spiega che “la forma femminile gli ha permesso di coltivare la sua estetica surrealista, sia essa parzialmente nascosta o completamente astratta”. Questa influenza ha indubbiamente le sue radici nell'infanzia dell'artista, il cui padre aveva contribuito a disegnare l'edizione giapponese della rivista Playboy, che Gokita sfogliava regolarmente, assorbendo l'estetica della seduzione e della performance. Questa fonte d'ispirazione si riflette spesso nei suoi dipinti, come “Spy” (2024), che mette lo spettatore di fronte a un'inquietante tensione sessuale.

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The Dead Family
2024
Tomoo Gokita

Un altro soggetto particolarmente intrigante nel lavoro di Gokita è la scena familiare, illustrata in “The Dead Family” (2024), che rende irriconoscibile l'immagine stereotipata della famiglia nucleare. Allontanandosi dalla banalità attesa di questo tipo di immagini, l'artista instilla un senso di disagio e ansia, sconvolgendo i punti di riferimento rassicuranti della vita domestica. Questa tensione - tra il banale e l'inconoscibile - è al centro della pratica di Gokita, che fa del suo lavoro un'esplorazione dell'evoluzione dell'identità, della trasformazione e del potenziale surreale del quotidiano.

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Tomoo Gokita

Tomoo Gokita è nato nel 1969 a Tokyo, in Giappone, dove attualmente vive e lavora.


Ormai uno dei principali artisti giapponesi contemporanei sulla scena artistica internazionale, ha iniziato come designer negli anni '90, producendo una serie di libri di carta da giornale, alcuni dei quali hanno raggiunto lo status di cult, come Lingerie Wrestling (2000). Nel 2000 abbandona la grafica e si dedica interamente alla pittura. Il suo lavoro è ispirato alle sottoculture giapponesi e americane degli anni '60 e '70, nonché a riviste vintage, immagini di film, pornografia e cartoline.


Combinando pennellate astratte ed espressive, figure deformate e immagini di basso profilo, le opere di Gokita sono tele cariche di emozioni. Sebbene sia ampiamente noto per aver lavorato in scala di grigi, il colore è stato una caratteristica ricorrente della sua pratica sin dall'inizio della sua carriera. Indipendentemente dal fatto che lavorino in scala di grigi o a colori, i dipinti di Gokita sono stati a lungo caratterizzati dal loro soggetto psicologicamente carico. I soggetti dei suoi dipinti sono infatti ritratti inquietanti, nature morte inquietanti e astrazioni oniriche. 

Opere

TOM 0087 24 5i U Xg1 sjt X Aq
Spy
2024
Tomoo Gokita
TOM 0088 24 yy Cl IW W5cdi1
The Dead Family
2024
Tomoo Gokita
TOM 0095 24 Tq EHJT WZ Yzc9
First Lady
2024
Tomoo Gokita