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Points on Your Journey

Date
01.04.2025 | 24.05.2025
File
COMUNICATO STAMPA

MASSIMODECARLO è lieta di presentare Points on Your Journey, la mostra personale di Jennifer Guidi nella storica sede della galleria a Milano.

Nota per le sue installazioni immersive di dipinti intensi e sculture rituali, Guidi trasformerà Casa Corbellini-Wassermann – capolavoro dell’architettura degli anni Trenta – in un’esperienza visiva avvolgente, con dodici nuove opere su lino, quattro sculture in bronzo dipinto, un lavoro su carta e una moquette rosa che attraverserà tutte le sale.


In questa nuova serie, l’artista esplora il simbolismo del paesaggio. La sua inconfondibile palette di colori accesi – giallo sorbetto, rosso vermiglio, porpora profondo, rosa pastello e blu lapislazzuli – si irradia dalle grandi tele, creando effetti ottici attraverso strati di punti che sembrano vibrare su fondi monocromatici.

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Titoli come With a Magnetizing Force I Pulled the Sky Over Me e A Stillness Spread Over the Sea evocano immagini poetiche, quasi fossero versi tratti dalle poesie della Beat Generation di Gary Snyder, suggerendo nuovi modi di guardare il mondo.

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Nell’opera monumentale The Long Burnished Sun-Glade Waters (2024–2025; sabbia, acrilico e olio su lino; 183 x 274 cm), lo sguardo si alza alla prospettiva di un falco, osservando l’incontro tra l’onda e la riva, con un sole al tramonto che brilla all’orizzonte. Potrebbe essere un panorama della costa californiana o italiana, ma è anche un omaggio alla pittura di paesaggio stessa. L’interesse di Guidi per montagne e mari richiama una lunga tradizione artistica: Katsushika Hokusai e le sue celebri Trentasei vedute del Monte Fuji, J.M.W. Turner con i suoi tramonti romantici e visionari, e la poetessa e pittrice libanese Etel Adnan con le sue infinite rappresentazioni del Monte Tam nelle diverse stagioni.

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Sebbene i suoi paesaggi abbiano un carattere evocativo e simbolico, nascono da un’osservazione profonda della realtà. Escursionista appassionata e attenta osservatrice della natura, Guidi porta sulla tela i colori e le forme che ha vissuto: i gialli vibranti dei pioppi in autunno, le aspre vette di basalto, le sfumature mutevoli della luce. Nella galleria, tra gli scaffali, ha disposto una collezione di campioni geologici che dialogano con i marmi scelti da Piero Portaluppi per la casa, un omaggio alla tradizione milanese di impreziosire gli spazi con la pietra e un gioco con l’eleganza domestica del progetto originale, come il camino in amazonite turchese della sala principale. Questa wunderkammer, allestita in un’ex residenza, richiama la riflessione di Walter Benjamin sul valore dell’arte: da un lato la sua dimensione rituale e unica, dall’altro il suo potenziale di diffusione e accessibilità.

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Le superfici dei suoi dipinti sembrano in costante movimento. La texture ricorda la ruvidità dell’argilla non smaltata, ma la stesura dell’olio è raffinata, stratificata, curata nei minimi dettagli, creando un effetto di vibrazione e luce che cambia con l’osservazione. In Draped in the Warmth of Dawn (2024; acrilico, olio e rocce su lino; 193 x 147 cm), la sabbia viene stesa con una spatola e poi incisa con un tassello, formando solchi concentrici così profondi da generare ombre. Ogni piccolo avvallamento trasforma la superficie in una costellazione di meridiane, che reagiscono alla luce nel corso della giornata. Il segno di Guidi diventa così una misura del tempo per chi si ferma a guardare abbastanza a lungo – un invito a superare il confine tra realtà e immaginazione, tra percezione e visione.


-Lily Stockman

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Jennifer Guidi Photo by Brica Wilcox
Jennifer Guidi

Jennifer Guidi è nata a Redondo Beach, California, nel 1972. Vive e lavora a Los Angeles.


Intricati nella loro esecuzione e ambigui nella loro lettura, i dipinti di Jennifer Guidi oscillano attraverso un ampio spettro di associazioni. Partendo da un sottofondo colorato o da lino grezzo, Guidi oscura questo strato iniziale attraverso l'applicazione di una miscela cementizia di sabbia, vernice e polimeri acrilici. Mentre è ancora bagnato, questo esterno sedimentato viene poi accuratamente manipolato da strumenti intagliati a mano, stuzzicato e separato per rivelare lo strato di base sottostante attraverso centinaia di piccole rientranze.


Il suo lavoro promuove le storie moderniste del minimalismo e dell’astrazione spirituale, ricordando forse le sottili ripetizioni geometriche di Agnes Martin o le forme serafiche e le sfumature auratiche di colore di Hilma af Klint: rappresentazioni occulte che collegano la materia terrena all’etere. Il processo meditativo di Guidi di sviluppo di sistemi compositivi radiali, in cui i "punti di partenza" generano una forza centrifuga che crea segni che spesso iniziano leggermente a sinistra per rappresentare il cuore come fonte di energia, manifestano sistemi circolatori sciolti e sferici di ovali ellittici, come il sangue che scorre nelle vene e arterie, fissando i punti dei meridiani.


Il lavoro di Guidi è incluso in importanti collezioni come l'Hammer Museum e la Rubell Family Collection.