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Mei Gui

Roberto Cuoghi

Date
22.09.2006 | 04.10.2006
Location
Massimo De Carlo, Milano
Arrangiata e registrata dall'artista in "solo" con strumenti di recupero e un software di montaggio audio, questa canzone è la versione paradossale di una canzone popolare cinese ormai dimenticata. In apparenza plausibile, ad un ascoltatore che crede di riconoscere una canzone tradizionale cinese, l'opera assume significato e modifica i suoi contorni solo se si avverte il processo di contraffazione. Dopo Mbube (2005), Mei Gui è la seconda opera dell'artista che usa come fonte una canzone la cui storia è segnata da una profonda ingiustizia. La canzone originale, composta e incisa a Shanghai nel 1940, era una canzone moderna destinata ai cabaret della cosmopolita Shanghai. In quel periodo la Cina veniva considerata una promettente centrale produttiva e allo stesso tempo un grande contenitore di potenziali clienti.La versione originale di Mei Gui, nello stile e nell'arrangiamento swing ad opera di un'orchestra russa, era una canzone "alla moda occidentale". Con la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese, nell'ottobre del 1949, Mei Gui fu bandita come musica pornografica. Il governo di Mao impose che le canzoni della Nuova Cina avessero un preciso messaggio sociale, coerente con le idee del partito. Mei Gui venne giudicata motivo di cattiva influenza sulla popolazione e il suo autore Chen Ge Xin, ritenuto portatore di pensieri insani, fu perseguitato e ucciso.Mentre il testo originale di Mei Gui è dedicato alla bellezza del fiore della rosa, Roberto Cuoghi cambia la natura della canzone e la priva di qualsiasi significato. Smette di essere musica di intrattenimento. L'artista canta parole inventate evocando un linguaggio che non conosce, assume un ruolo normalmente destinato a interpreti femminili e non si avvale di alcuna struttura melodica. Non conoscendo le regole della musica Roberto Cuoghi non riesce a suonare in modo tradizionale nessuno strumento. La nuova versione di Mei Gui sembra reinventata; ritorna a far parte della più antica maniera dell'opera tradizionale cinese.* _‡Ò (Rosa) secondo la trascrizione Pinyin si scrive Mei Gui, ad Hong Kong è conosciuta come Mui Kuai, ma è stata riportata anche come May Kway e, in una versione anglosassone, Make Way.Roberto Cuoghi (Modena, 1973; vive e lavora a Milano). Nel 2006 ha partecipato alla 4th Berlin Biennial, ha esposto alla Hayward Gallery, alla Kunsthalle Bern; nel 2005 ricordiamo le collettive al Castello di Rivoli, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, all'ARC Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris. Nel 2004 ha preso parte ad un progetto speciale per la Fondazione Trussardi, ha esposto al MACRO di Roma, alla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, al Centre Georges Pompidou di Parigi, alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Sottolineamo inoltre gli interventi alla I Biennale di Praga (2003), a Manifesta 4 (Francoforte - 2002), e nel 2001 alla GAMeC di Bergamo e al Palazzo delle Papesse.

L'artista

Roberto Cuoghi
Modena, 1973. Lives and works in Milano.