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Lee Kun-Yong

Date
29.08.2023 | 02.09.2023
Galleria
Pièce Unique

"Di solito un pittore dipinge qualcosa sulla superficie bidimensionale con cui si confronta. Nel mio caso, posiziono il pannello davanti al mio corpo e traccio linee fino a dove il mio corpo me lo permette senza poter vedere la superficie pittorica. Non si tratta quindi di disegnare qualcosa sulla superficie bidimensionale mentre la vedo con gli occhi, come mi dice la mia mente cosciente. Si tratta piuttosto di rappresentare il processo con cui il mio corpo percepisce la superficie bidimensionale, attraverso le linee tracciate dai movimenti del mio braccio". - Lee Kun-Yong


MASSIMODECARLO Pièce Unique è lieta di annunciare la prima mostra di Lee Kun-Yong in Francia. La pratica artistica di Lee ruota attorno al movimento del corpo nello spazio e al suo rapporto con il tempo. Attribuisce più importanza al processo creativo che al risultato finale e lavora in una varietà di media, tra cui performance, pittura, video, scultura e installazioni. Rifiutando l'approccio convenzionale di rappresentare ciò che si vede, Lee ha sperimentato un metodo che enfatizza l'impegno corporeo e l'interazione diretta con la tela. Il suo lavoro esplora l'intersezione tra performance, movimento ed espressione artistica, ponendo l'accento sull'eliminazione dell'interferenza della vista e del pensiero cosciente.


Escludendo intenzionalmente l'atto del "vedere" durante il processo artistico, Lee mira a evitare l'introduzione di pensieri soggettivi, pregiudizi e concettualizzazioni che possono verificarsi quando un artista osserva visivamente il proprio lavoro. Al contrario, egli si addentra nell'essenza della creazione artistica permettendo al suo corpo di guidare il processo pittorico senza l'influenza della vista.


Per mantenere un legame diretto tra il suo corpo e la tela, Lee adotta un posizionamento fisico distinto. La sua convenzione di titolazione, come illustrato da "76-1", indica la metodologia specifica impiegata nel suo impegno con la superficie. Indica che l'artista si trova dietro la tela o lo schermo, allungando il braccio il più possibile per creare l'opera. Ad esempio, "76-2" è dipinto fino a dove le sue due braccia possono arrivare, con la schiena rivolta verso lo schermo, mentre "76-3" è disegnato con la tela da un lato, tracciando un semicerchio con entrambe le braccia, e così via. Questo posizionamento deliberato sottolinea la fisicità e la presenza corporea insite nella sua pratica artistica, rafforzando l'assenza della vista come fattore di orientamento.


Una serie notevole di Lee è "The Method of Drawing", in cui esegue l'atto del disegno gestuale di fronte a un pubblico. Questa serie riflette il suo interesse nel catturare il movimento del corpo e la sua relazione con il disegno. In "Snail's Gallop", Lee trasforma il suo corpo in uno strumento, creando segni sul pavimento mentre si muove, sottolineando il legame tra il movimento e la creazione di segni.


I contributi di Lee Kun-yong alla performance art coreana sono significativi, ed egli ha svolto un ruolo cruciale nella creazione di due collettivi a metà del XX secolo: il gruppo Avant-Garde e il gruppo Space and Time. Le sue opere sono esposte in rinomati musei e collezioni, tra cui il Seoul Museum of Art, il Daegu Museum of Art, il Gyeonggi Museum of Modern Art, la Tate e la Rachofsky House.


Nel 2020, Lee è stato inserito in The Artsy Vanguard, che riconosce gli artisti influenti che stanno dando forma all'arte contemporanea. Il suo approccio concettuale alla cattura del movimento nello spazio continua a ispirare e influenzare artisti di tutto il mondo.

L'artista

Lee Kun-Yong

Opere