Il Faraone Sommerso
MASSIMODECARLO Pièce Unique è lieta di presentare Il Faraone Sommerso, una mostra personale di Xiyao Wang, la prima dell’artista presso la sede parigina della galleria.
La mostra di Wang prende in prestito il titolo da un’aria dell’omonimo oratorio settecentesco di Francesco Nicola Fago, che narra dell’esercito del faraone riconsegnato alle acque del mare. Nell’incisione interpretata da Philippe Jaroussky, il brano ha accompagnato Wang per tutto il periodo di realizzazione di queste opere.
"Il titolo Il Faraone Sommerso deriva da un brano che mi ha accompagnata intensamente mentre realizzavo questi due dipinti. Ciò che mi ha attratta non è stata soltanto l’immagine stessa del 'faraone sommerso', ma anche il sentimento che racchiude: la sensazione di sprofondare in un altro livello del tempo, della memoria e della coscienza".
I titoli scelti da Wang hanno sempre funzionato in questo modo. Non rappresentano, afferma, "una spiegazione dell’opera, ma un modo per aprire un’ulteriore dimensione percettiva. Il titolo crea una connessione tra il dipinto, la mia esperienza personale e una memoria culturale o emotiva più ampia". Il Faraone Sommerso richiede di essere letto in questa stessa prospettiva.
Questa sensazione prende forma, come accade sempre nel suo lavoro, prima ancora che esista un’immagine. Interrogata sull’origine di una nuova serie, Wang descrive qualcosa di più simile a un mutamento atmosferico che a un’idea:
"Le mie opere non nascono solitamente da un’immagine specifica, ma da uno stato di percezione intensificata: una particolare sensibilità verso i sottili cambiamenti del mondo, come la luce, la temperatura, il colore e i ritmi della natura. La pittura mi permette di cogliere queste esperienze spesso trascurate, e di trasformarle in un’altra forma di esistenza".
Tali sensazioni "si trasformano gradualmente in linee, ritmi e spazi sulla tela" – quella che l’artista definisce, altrove, la ricerca di "uno stato di libertà e apertura oltre ogni confine" –, nel quale la linea diventa "una traccia di movimento, energia e tempo, capace di connettere il mio mondo interiore con il mondo in costante trasformazione che mi circonda".
In questa mostra, il superamento dei confini assume un significato particolare. Wang considera queste opere "una prosecuzione della mia pratica, ma anche un suo sottile cambiamento": da un lato portano avanti la sua continua esplorazione della linea e del movimento, dall’altro si orientano verso una dimensione più introspettiva. "La condizione 'sommersa'", afferma, "non riguarda la scomparsa, ma l’ingresso in un luogo in cui i confini diventano meno definiti: tra passato e presente, natura ed esperienza umana, conscio e inconscio".
Wang descrive ogni tela come "un nuovo inizio, ma non qualcosa di isolato": ciascuna porta con sé le tracce di ciò che l’ha preceduta, "non necessariamente sotto forma di immagini, ma attraverso sensazioni, ritmi e modi di vedere che continuano a evolversi". Come spiega l’artista: "Una nuova tela è un nuovo spazio in cui entrare, ma racchiude anche l’energia e le esperienze accumulate lungo il percorso". Questi dipinti si presentano già depositari di tale eredità. Il Faraone Sommerso si immerge in questo spazio sedimentato e, proprio nello sprofondare, trova un luogo in cui le distinzioni sulle quali siamo soliti fare affidamento allentano, almeno in parte, la propria presa.
Artista
Xiyao Wang è una delle giovani voci più importanti della pittura astratta. Nata nel 1992 a Chongqing, attualmente vive e lavora a Berlino.
Rinomata per i suoi dipinti intensi e coinvolgenti, per il suo uso del colore, del volume e della consistenza, Wang, delinea un suo singolare lessico pittorico. Il suo lavoro consente di tradurre esperienze e sentimenti dal suo io interiore al mondo esterno ed è fortemente influenzato dalla sua consapevolezza e sensibilità personale.
Combinando varie tecniche come la pittura ad olio e acrilica, il gesso, la grafite e i bastoncini d'olio, Wang ricerca l'equilibrio tra la tela e il corpo. Espressive linee multicolori evocano l'ampiezza dei paesaggi, dei movimenti e dei pensieri, componendo arrangiamenti lirici che abbelliscono la tela in movimenti armoniosi ed energici stratificati su sfondi compatti color pastello.
Grazie a una profonda conoscenza delle tradizioni asiatiche e occidentali, l'artista combina istintivamente le influenze del taoismo e della danza con le arti marziali. Ricche di energia, le sue opere di grandi dimensioni catturano il movimento.