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Mario Airò

Date
07.10.2005 | 24.11.2005
In occasione della sua personale presso la Galleria Massimo De Carlo, Mario Airò presenta tre lavori: un pannello bianco con qualche punto luminoso, dove si intravede un segno che appare e scompare a seconda dell'incidenza della luce; l'immagine diviene un'apparizione nebulosa, vaga, un frutto della nostra relazione con l'oggetto.Una panchina, la cui seduta è costituita da un frottage di una grossa pietra, uno scoglio in riva al mare; l'immagine trasfigura la pietra, non la restituisce, eppure palesa qualcosa della sua natura, qualcosa che rimanda anche ad altre nature; l'immagine le fa comunicare tra loro...Su di una carta è tracciato un labirinto, la riproposizione di un segno arcaico, con dell'acrilico nero: su questo segno - nei punti in cui guizza, si torce - sono posizionati degli scheletri di ricci di mare, cupolette dall'intrinseca geometria, condensazioni dell'energia che anima il segno stesso.Ciò che accomuna queste opere è più un atteggiamento che un metodo. Un atteggiamento concentrato, un silenzio di fronte all'esperienza del mondo e delle cose, un non voler dire ma lasciar dire e seguire e dipanare il sottile filo di sollecitazioni che l'esperienza delle cose ci restituisce.Mario Airò è nato a Pavia nel 1961. Vive e lavora a Milano e Radda in Chianti (Siena). I suoi lavori sono stati presentati nel 2005 alla 1 Moscow Biennale of Contemporary Art, Mosca; nel 2004 alla Kwangju Biennale e in Spazi atti/Fitting Space: 7 artisti italiani alle prese con la trasformazione dei luoghi, a cura di Jean-Hubert Martin e Roberto Pinto presso il PAC Padiglione d'Arte Contemporanea a Milano. Nel 2001 espone in una personale alla GAM di Torino, La stanza dove Marsilio sognava di dormire... e altri racconti, a cura di Alessandra Pace; nel 2000 ancora una personale alla Kunsthalle di Lophem. Hanno ospitato suoi lavori in mostre collettive, tra gli altri, il Castello di Rivoli, il Museum of Contemporary Art di Tokyo, lo S.M.A.K. di Gent, la Triennale di Milano.

L'artista

Mario Airò
Pavia, 1961. Lives and works in Milano e Radda in Chianti (Siena).